Tumore della prostata
Chirurgia robotica
La prostatectomia radicale robot-assistita è oggi una delle opzioni più utilizzate per il trattamento del tumore prostatico localizzato. La chirurgia robotica consente alta precisione, visione tridimensionale e migliore manovrabilità rispetto alla laparoscopia tradizionale.
Esistono varie piattaforme robotiche in commercio, quella più utilizzata ad oggi è il Robot Leonardo Da Vinci, con maggiori dati riguardo a sicurezza ed efficacia.
Obiettivo dell’intervento
- Rimuovere prostata e vescicole seminali e se indicato i linfonodi regionali
- Ottenere controllo oncologico radicale
- Preservare il più possibile continuità urinaria e funzione sessuale, quando oncologicamente sicuro
L’approccio robotico comporta alcuni vantaggi rispetto alla precedente chirurgia open, tra cui:
- Maggior precisione nei piani di dissezione
- Ridotto sanguinamento intraoperatorio
- Minore dolore post-operatorio
- Degenza più breve
- Recupero funzionale più rapido
Continentezza e funzione erettile sono due temi centrali e vanno affrontati con realismo: La continenza migliora progressivamente con la riabilitazione, fino ad arrivare ad una continenza completa in più del 90% dei casi.
La funzione erettile dipende da età, situazione pre-operatoria, stadio tumorale e possibilità di risparmio dei fasci neurovascolari. In ogni caso può essere iniziato un percorso di riabilitazione andrologica paziente specifico.
