Intervento di Falloplastica
Guida per Pazienti Transgender
La falloplastica è un intervento chirurgico che consente alle persone transgender di creare un pene, contribuendo così a un allineamento del corpo con la propria identità di genere. È un intervento complesso, che richiede al chirurgo anni di preparazione e ultra-specializzazione in una branca a ponte tra urologia ricostruttiva e chirurgia plastica, prevedendo una formazione continua in contesti internazionali. Esistono diverse tecniche chirurgiche, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi ed il primo compito del chirurgo è proprio quello di scegliere il miglior approccio possibile per ogni paziente, valutando insieme conformazione fisica, aspettative, desideri e realistica fattibilità. In generale, sono interventi lunghi, che prevedono una degenza di una settimana – 15 giorni, per cui il paziente deve arrivare nella miglior condizione fisica possibile.
Qui di seguito elenchiamo alcune delle più comunemente eseguite con il più alto tasso di letteratura a supporto.
Metoidoplastica
Questa tecnica utilizza il tessuto del clitoride ipertrofizzato a seguito di terapie ormonali e parte dele grandi labbra per ricostruire pene, uretra e testicoli. Il clitoride costituirà il pene e glande, l’uretra viene ricostruita ed allungata fino al glande così da creare un orifizio urinario esterno, mentre le grandi labbra vengono trasposte per creare uno scroto, dove possono essere inserite protesi testicolari.
Così facendo si construisce un “mini-pene”, solitamente non funzionale per i rapporti penetrativi ma che, grazie alla ricostruzione dell’uretra, permette di urinare in piedi. Recentemente sono state prodotte delle protesi specifiche per questo tipo di ricostruzione, che permettano una minima funzionalità erettile. Questo intervento è quindi consigliato a pazienti che preferiscono sottoporsi ad un intervento unico con il fine prevalente di urinare come un maschio biologico piuttosto che avere rapporti di tipo penetrativo.
Vantaggi
- Meno invasiva (singolo step chirurgico) rispetto ad altre tecniche.
- Tempo di recupero generalmente più breve.
- Preservare la sensibilità sessuale.
Svantaggi
- Non consente la creazione di un pene di dimensioni significative.
- La funzione erettile è limitata.
Falloplastica con Lembo di Avanzamento Addominale (Lembo di Pryor)
Questa tecnica utilizza un lembo di avanzamento di tessuto cutaneo prelevato dalla parte bassa dell’addome. Così facendo, si tubularizza questo lembo, formato di tessuto adiposo e cute direttamente a livello pubico, modellandolo per creare un pene. Per ricoprire il difetto nell’area donatrice, si utilizza sempre tessuto addominale traslandolo verso il basso. In un secondo momento poi si procede alla chiusura della vagina, creazione dello scroto utilizzando la cute delle grandi labbra e all’affondamento del clitoride alla base del neo-fallo, così da restituire una sensibilità. In questa scelta di intervento la costruzione di una neo-uretra, che passi in tutto il fallo unendosi all’uretra nativa, comporta un ulteriore step chirurgico che è gravato da alte complicanze di chiusura per cicatrizzazione dell’uretra, e non è solitamente consigliato. Infine, in un nuovo step chirurgico successivo, il fallo può essere dotato di un impianto per la funzione erettile.
L’intero procedimento comprende vari interventi, è quindi un percorso lungo ed impegnativo, ogni intervento può essere gravato da complicanze; il risultato finale è però un neo fallo funzionale.
In questo caso, il tessuto utilizzato non viene sconnesso dalla vascolarizzazione originaria, minimizzando i rischi di necrosi.

Vantaggi
- Risultati estetici soddisfacenti con una dimensione maggiore rispetto alla metoidoplastica.
- Possibilità di avere un impianto per erezione.
Svantaggi
- Vari step chirurgici (3 – 4)
- Maggiore tempo di recupero e potenziali complicazioni chirurgiche.
- Cicatrici visibili nell'area addominale.
Falloplastica con Lembo ALT (Antero-Laterale della Coscia)
Questa tecnica prevede l’uso di un lembo di tessuto prelevato dalla parte esterna della coscia. Anche in questo caso, il tessuto prelevato comprende cute e derma, in un’area in cui il tessuto adiposo è normalmente meno rappresentato. Il tessuto viene modellato in modo simile a un pene ed in questo intervento si può eseguire la costruzione nello stesso tempo chirurgico di un’uretra. Mediante una dissezione accurata, eseguita con strumenti di precisione e occhiali per visione amplificata, è solitamente possibile isolare le vene e l’arteria principale che irrora il lembo, così che spostandolo dalla gamba al pube non perda comunque la sua vascolarizzazione originale oppure in caso di necessità anatomiche, può essere sezionato dalla sua vascolarizzazione originaria e ricollegato a vasi più prossimi al sito di inserzione.
Anche in questo caso, sarà eseguita la chiusura vaginale e la creazione dello scroto successivamente e potrà essere in un secondo tempo dotato di un impianto.
L’area della coscia da cui si preleva il lembo può essere ricostruita con innesti di cute presi da altre aree oppure con materiali biocompatibili appositi per la ricostruttiva anche se rimane spesso una cicatrice visibile.

Vantaggi
- Fornisce un pene di dimensioni significative ed esteticamente soddisfacente
- Minor impatto sulla zona addominale.
Svantaggi
- Cicatrici sulla coscia, che potrebbero essere visibili.
- Diversi step chirurgici (3 – 4)
- Il tempo di recupero è relativamente lungo
- Intervento complesso che può richiedere un’equipe multidisciplinare (Urologo, chirurgo plastico)
Falloplastica con Lembo Radiale
Questa tecnica utilizza un lembo di tessuto prelevato dalla parte interna del braccio (radiale). Anche in questo caso, si preleva una striscia di tessuto di derma e sottocute, interessante la totalità della parte interna dell’avambraccio, previa accuratissima dissezione dei vasi e dei nervi, così da poterli poi collegare a vasi del pube prossimi al sito di ricezione. In questo intervento è possibile creare un’uretra contestualmente alla creazione del fallo, così da poter urinare in posizione eretta. Come negli altri casi di falloplastica, si eseguirà la chiusura del canale vaginale e la scrotoplastica in un secondo tempo, così come il posizionamento di una protesi idraulica o malleabile. È un intervento lungo e complesso, che richiede precisione e una conoscenza anatomica e tecnica specifica. La degenza è di circa 10 giorni con uno stretto monitoraggio vascolare del neo-fallo, per prevenire complicanze precoci e gravi. Questo tipo di falloplastica è molto utilizzata per i risultati molto estetici, nonostante il tasso di complicanze vascolari e le visibili cicatrici a livello del braccio.

Vantaggi
- Risultati estetici e funzionali ottimali.
- Possibilità di avere un pene funzionale con impianto e uretra
- Intervento più eseguito a livello internazionale.
Svantaggi
- Cicatrici sulla parte interna del braccio.
- Intervento complesso con lungo tempo operatorio con un lungo tempo di recupero.
Considerazioni Finali
La scelta della tecnica dipende da diversi fattori, tra cui le aspettative personali, la salute generale e il consiglio del chirurgo. È fondamentale avere una discussione approfondita con il proprio medico per comprendere le opzioni e scegliere quella più adatta. Ogni intervento comporta rischi, e la decisione dovrebbe essere presa con attenzione e supporto professionale.
