Malattia di La Peyronie
Malattia di La Peyronie: cos’è, perché compare e come si diagnostica
La Malattia di La Peyronie è una condizione che colpisce il pene. È causata dalla formazione di una placca fibrosa all’interno dei corpi cavernosi provocando una curvatura anomala durante l’erezione, spesso associata a dolore, accorciamento o difficoltà nei rapporti sessuali.
La placca è un’area in cui il tessuto perde elasticità e diventa rigido. Quando il pene si riempie di sangue durante l’erezione, quella zona non si distende come il resto, causando deviazioni, incurvamenti o “strozzature”.
Le cause non sono ad oggi chiare, ma la teoria più accreditata è il microtrauma ripetuto durante l’attività sessuale. In soggetti predisposti, il normale processo di guarigione non avviene correttamente e si forma il tessuto fibroso, una cicatrice ipertrofica che non si distende quanto il tessuto circostante.
Quali sono i sintomi?
- Curvatura evidente del pene
- Dolore (soprattutto inizialmente)
- Indurimento palpabile sotto la pelle
- Accorciamento del pene
- Disfunzione erettile
- Difficoltà nei rapporti sessuali
- Disagio psicologico o perdita di autostima
Nella maggior parte dei casi, la malattia si divide in due fasi: una prima fase infiammatoria, in cui forma la placca, che comporta spesso dolore e cambiamento della curvatura; una fase successiva, di stabilità, in cui la placca fibrosa si inspessisce e stabilizza la curvatura.
La diagnosi viene effettuata durante una visita specialistica uro – andrologica, mediante la palpazione della placca, eventuale ecografia peniena (spesso con farmaco per simulare l’erezione), documentazione fotografica della curvatura per valutarne l’entità (test di Kelami).
Quando rivolgersi allo specialista?
Se noti una curvatura improvvisa, dolore persistente o difficoltà nei rapporti, non aspettare: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di trattamento efficace.
