Tumore della prostata
Trattamenti mini-invasivi
Queste procedure non possono sostituire sempre chirurgia o radioterapia: la scelta dipende da stadio, localizzazione, aggressività, volume di malattia e aspettative del paziente.
Tra le varie tecniche disponibili, la nostra esperienza si focalizza su quelle che sono le metodiche che negli studi clinici presentano più alto tasso di sicurezza ed efficacia.
HIFU (High Intensity Focused Ultrasound)
L’HIFU utilizza ultrasuoni ad alta intensità “focalizzati” per generare calore e distruggere selettivamente il tessuto bersaglio. Vantaggi:
- Nessuna incisione
- Procedura sartorializzata in base alla malattia
- Recupero generalmente rapido
- Riduzione del rischio di effetti collaterali funzionali rispetto a trattamenti radicali in pazienti selezionati
TPLA (Transperineal Laser Ablation)
- Approccio poco invasivo
- Possibile esecuzione in anestesia locale o sedazione
- Tempi di recupero rapidi
A chi sono indicati i trattamenti focali? In generale, possono essere presi in considerazione quando:
- il tumore è localizzato e ben definibile all’imaging, con una conferma della localizzazione ad una precisa biopsia fusion
- il profilo di rischio è compatibile con una strategia focalizzata
- il paziente desidera un approccio meno impattante e accetta un follow-up molto attento
La scelta non è “tecnica A o B”, ma un percorso personalizzato basato su risonanza, biopsia, rischio oncologico e obiettivi del paziente. Una valutazione esperta serve a capire se un trattamento mini-invasivo è davvero appropriato o se è meglio un approccio radicale.
