Malattia di La Peyronie
Trattamenti chirurgici
La Malattia di La Peyronie è una patologia del pene causata da un processo fibrotico che compromette la normale distensibilità dei tessuti, con conseguente curvatura patologica e ripercussioni sulla funzione sessuale.
Quando la curvatura è grave o impedisce rapporti soddisfacenti, la chirurgia diventa la soluzione più efficace.
A seconda del grado di curvatura e della gravità della patologia, si devono eseguire diverse tecniche chirurgiche, che possono essere divise in Tecniche di accorciamento, tecniche di allungamento con innesto o chirurgia protesica.
Tecniche di accorciamento (Corporoplastica secondo Nesbit e varianti)
Il razionale è quello di “raddrizzare” il pene accorciando il lato opposto alla placca.
Ha il vantaggio di essere un intervento rapido, che offre ottimi risultati sulla correzione della curvatura e non ha impatto sulla funzionalità erettile. Deve essere offerto a pazienti con curvature moderate (< 60°) e ha come effetto collaterale un accorciamento del pene in erezione (circa 1 – 2 cm)
Tecniche di allungamento con innesto (Corporoplastica con Patch)
In questo caso la placca viene incisa o rimossa e sostituita con un “patch” (“cerotto) biologico per ricostituire l’integrità della tunica albuginea che riveste i corpi cavernosi.
È l’intervento indicato per la correzione di curvature importanti e non comporta un accorciamento del pene. Può però avere un impatto negativo sulla funzionalità erettile, oltre ad essere un intervento che richiede una più alta esperienza in chirurgia andrologica e ricostruttiva.
Chirurgia protesica peniena
L’impianto di una protesi peniena è indicato nei pazienti con Malattia di La Peyronie e contestuale disfunzione erettile. In curvature severe, l’utilizzo della protesi tratta direttamente la possibile disfunzione erettile successiva, ripristinando l’erezione meccanicamente. Per curvature lievi invece, spesso il semplice impianto della protesi permette il raddrizzamento del pene, senza necessità di ulteriore chirurgia di placca.
Ogni intervento deve essere personalizzato in base all’età, curvatura, lunghezza del pene in estensione, funzionalità erettile, desideri ed aspettative dei pazienti. Per questo è fondamentale la valutazione con uno specialista di fiducia, esperto in questo ambito.
Se noti una curvatura improvvisa, dolore persistente o difficoltà nei rapporti, non aspettare: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di trattamento efficace.
